https://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/issue/feedTesto e Senso2025-12-09T07:39:46+00:00Testo e Sensopaolo.sordi@uniroma2.itOpen Journal Systems<p><em>Testo e Senso</em> è una rivista scientifica interdisciplinare nata nel 1998 presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Si occupa di testi, di media vecchi e nuovi e dei sistemi culturali che da essi derivano e assume come tema centrale la riflessione intorno al problema di un nuovo statuto delle discipline legate al testo. Nel farlo, si affida a una pluralità di punti di vista e di interazioni teoriche e metodologiche che vanno dalla teoria e critica letteraria, alla filologia, alla linguistica, agli studi culturali, ai communication studies, alle scienze cognitive, alle neuroscienze, alle digital humanities.</p>https://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/805Il "big bang" delle narrazioni: la causalità2025-09-05T07:39:04+00:00Stefano Calabresestefano.calabrese@unimore.it<p>Alle origini della letteratura, i grandi cicli cosmogonici concepiscono il mondo come il risultato di una serie di eventi primordiali e sacralizzati, anziché come un processo in divenire con uno scopo definito: ciò che determina tutto è l’incipit, la causa; il decorso storico ne consegue e le spiegazioni della realtà sono diagnostiche. Se invece guardiamo alla letteratura della modernità, è il senso della fine ad avere determinato intrecci puntualmente <em>target oriented</em>: qui le cause hanno perso valore a favore degli effetti. Questo contributo analizza gli studi di logica causale di orientamento neuro-cognitivista e definisce un quadro di sviluppo ontogenetico della logica causale per poi dimostrare come epoca ricorra a una combinazione causale specifica in termini di adattività, affinché sia utile alla crescita dell’individuo. Il case-study applicativo è costituito nella parte finale dal romanzo naturalista.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Stefano Calabresehttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/814Brivido freddo. Panksepp, la musica e dintorni2025-09-15T07:54:31+00:00Stefano Calabresestefano.calabrese@unimore.it<p>La musica ha occupato più di altre forme estetiche l’attenzione dei neuro-cognitivisti perché tutti i suoi utenti sperimentano gli effetti che essa produce sul corpo: mutamenti di umore, miglioramenti nei processi di memorizzazione e performance attentive più risolutive. Inoltre, la musicoterapia è stata sperimentata con effetti migliorativi persino in alcuni casi di epilessia e Parkinson. Il contributo parte dagli studi di Jaak Panksepp sulla funzione ancestrale e adattiva della musica nel mettere in contatto le madri e la loro prole in gran parte dei mammiferi, oltre che dell’uomo, nel rappresentare un linguaggio che apparenta mente e corpo, e infine nel costituire uno strumento pro-sociale, ciò che spiega le grandi assisi collettive degli attuali concerti rock.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Stefano Calabresehttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/788Narrative medicine, health literacy, and the archive of migration traumas and translingualism in Igiaba Scego’s "Cassandra in Mogadishu" 2025-05-09T09:59:10+00:00Tiziana de Rogatisderogatis@unistrasi.itAndreina Sgaglionesgaglione@unistrasi.it<p>Questo saggio analizza la patografia diasporica, corale e translinguistica di Igiaba Scego <em>Cassandra a Mogadiscio</em> dal punto di vista della costruzione di un archivio dei traumi migratori (Pnrr/The spoke 10/5 2022-2025). La prima parte del saggio identifica il potere archivistico e iconico della patografia, il cui codice risiede nell'oscillazione tra offuscamento e visione innescata dalla malattia oculare della narratrice, una “cantastorie ferita” della medicina narrativa. La seconda parte analizza l'interazione della patografia con l'alfabetizzazione sanitaria e la medicina narrativa intrecciando la teoria didattica dell'italiano L2 con le narrazioni autobiografiche dei migranti, che forniscono un punto di vista privilegiato per affrontare il tema della salute.</p> <p> </p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Andreina Sgaglionehttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/813Tipologie cognitive della causalità nell’intreccio romanzesco2025-09-12T05:49:44+00:00Valentina Contivalentina.conti@unimore.it<p>Fin dall’antichità, la narratività è stata percepita come strettamente legata alla causalità. Nella <em>Poetica</em>, Aristotele stabilisce che una trama ben costruita debba avere un inizio, uno sviluppo e una conclusione, con ogni evento collegato al precedente e al successivo secondo leggi di necessità o di verosimiglianza. Questa concezione classica, per quanto reinterpretata e adattata nei secoli, è rimasta dominante fino all’Ottocento; al tempo stesso, sembra non essere opinabile che l’evoluzione del romanzo tra la fine dell’Ottocento e il secondo Novecento possa essere letta come una progressiva ridefinizione, sino a giungere alla sua dissoluzione, del principio di causalità narrativa. Questo contributo cerca di mettere in luce tipologie cognitive di causalità che sembrano essere preponderanti nell’intreccio romanzesco dal naturalismo alla narrativa postmodernista.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Valentina Contihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/793Tra autobiografia e finzione narrativa: la rappresentazione della malattia in tre opere di Ugo Riccarelli2025-07-07T09:50:40+00:00Allegra Tonnarinia.tonnarini.dottorati@lumsa.it<p class="Corpotestometa">Il saggio si propone di indagare la rappresentazione del tema della malattia in tre opere di Ugo Riccarelli (<em>Le scarpe appese al cuore</em>, <em>Ricucire la vita, L’amore graffia il mondo</em>). A partire dalla distinzione terminologica proposta da <span style="font-size: 9.0pt;">Arthur Kleinman</span> tra i concetti di <em>disease</em>, <em>sickness</em> e <em>illness</em>, si intende procedere ad analizzare alcuni topoi della <em>illness narrative </em>presenti nei romanzi: la comunicabilità dell’esperienza della malattia, la rottura della linearità temporale e l’etica della cura.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Allegra Tonnarinihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/804Neuro-cognizioni sul disegno sequenziale infantile2025-09-05T07:33:52+00:00Elena Tosielena.tosi@unimore.it<p>Per l’essere umano raccontare è un’esigenza fin dalle origini, e quando le storie si intrecciano con le immagini nasce il <em>visual storytelling</em>. Il presente contributo indaga come la capacità dei bambini di narrare evolva con l’età, grazie ad una sperimentazione che ha coinvolto bambini della Scuola Primaria. In particolare, attraverso il passaggio da un medium visivo dinamico ad uno statico, è stato osservato come i bambini modulino il proprio approccio nei termini di segmentazione narrativa, individuazione di nessi causali e obiettivi, e costruzione e mantenimento della coerenza narrativa.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Elena Tosihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/817La categoria del giovane nel pensiero e nell’opera di Pasolini2025-10-07T13:01:01+00:00Giovanni Barraccog.barracco@lumsa.it2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Giovanni Barraccohttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/816Pasolini tra cultura italiana, rapporto con l’altro e ricezione estera2025-09-30T14:56:51+00:00Giovanni Barraccog.barracco@lumsa.it2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Giovanni Barraccohttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/823Iscritte a parlare2025-11-30T16:16:56+00:00Silvia Cammertonisilvia.cammert@gmail.com2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Silvia Cammertonihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/824La Grande Emigrazione. Una vertiginosa vicinanza (e attualità)2025-12-01T09:09:08+00:00Lucia Battistell.battistel.dottorati@lumsa.it2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Lucia Battistelhttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/782L’opinione pubblica non esisterà più2025-04-08T06:13:34+00:00Paolo Sordipaolo.sordi@uniecampus.it2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Paolo Sordihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/825Che cosa succede della letteratura nell'incontro con l'informatica2025-12-01T16:00:20+00:00Raul Mordentimordenti@uniroma2.it2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Raul Mordentihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/819Metodo e romanzo in Alba de Céspedes2025-11-12T16:07:43+00:00Giovanni Barraccog.barracco@lumsa.it2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Giovanni Barraccohttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/781Contro la nostalgia2025-03-30T19:56:26+00:00Paolo Sordipaolo.sordi@uniecampus.it2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Paolo Sordihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/792Ipotesi di lettura de I vivi di Gianni Vacchelli2025-06-26T06:26:30+00:00Paolo Leoncinileoncinipaolo2@gmail.com2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Paolo Leoncinihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/815Una storia d'altri tempi, in Sicilia2025-09-19T09:22:34+00:00Cecilia Spazianic.spaziani@lumsa.it2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Cecilia Spazianihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/829Tra vita e scrittura: il sincretismo di Elsa Morante2025-12-06T16:17:20+00:00Caterina Verbaroc.verbaro@lumsa.it<p>Recensione a Elena Porciani, Elsa Morante, tra vita e scrittura, Roma, Carocci, 2024</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Caterina Verbarohttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/830Libri ricevuti e asterischi 20252025-12-09T07:34:46+00:00Redazionepaolo.sordi@uniecampus.it2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Redazionehttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/798Il fascino del controllo: seduzione e violenza nella rappresentazione di genere della serie You2025-09-10T13:33:11+00:00Teresa d'Aniellot.daniello1.dottorati@lumsa.it<p>Il presente contributo analizza la serie televisiva <em>You</em> attraverso una prospettiva teorica che intreccia i <em>gender studies</em> e la narrazione seriale, con particolare attenzione alla figura del protagonista Joe Goldberg. L’analisi si concentra sulla rappresentazione del personaggio maschile come archetipo di una mascolinità tossica, profondamente legata a dinamiche di potere, manipolazione e controllo affettivo. L’obiettivo è valutare in che misura la serialità televisiva contemporanea, e <em>You</em> in particolare, contribuisca a perpetuare o a decostruire modelli patriarcali attraverso dispositivi estetici e narrativi, interrogandosi anche sulla ricezione critica da parte del pubblico.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Teresa d'Aniellohttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/783Una nuova Antigone: la resistenza femminile e la giustizia sociale nel pensiero di Dacia Maraini2025-04-29T06:50:16+00:00Sara Gallegatis.gallegati1@unimc.it<p>Il saggio analizza il rapporto tra Dacia Maraini e la figura mitologica di Antigone, esplorando come la scrittrice italiana reinterpreti questo archetipo femminile nella sua opera e nel suo pensiero femminista. In particolare, si esamina come Maraini, partendo dalla figura di Antigone – che si oppose al potere patriarcale attraverso un atto di pietà non violenta – sviluppi una critica della subordinazione femminile nella società patriarcale e proponga la scrittura come strumento di resistenza e cambiamento sociale. Il testo analizza temi quali il controllo del corpo femminile, la maternità e il rapporto con il potere religioso e politico, rilevando il contributo di Maraini al femminismo contemporaneo, attraverso un impegno che va oltre le categorie ideologiche per abbracciare una più ampia missione di giustizia sociale.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Sara Gallegatihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/803Anomalous Masculinity and Sacred Femininity. Gender and Power in Christina Rossetti’s Goblin Market2025-09-04T08:18:39+00:00Paola Partenzapaola.partenza@unich.it<p>Facendo ricorso alla teoria dell'<em>abiezione</em> di Kristeva, questo articolo dimostra come Christina Rossetti critichi la società vittoriana per consolidare i fondamenti morali femminili attraverso la <em>ri-sacralizzazione</em> del ruolo della donna. La Rossetti affronta la vulnerabilità femminile e le difficoltà delle donne nell'emanciparsi dall'abiezione. <em>Goblin Market</em> funziona come penetrante critica sociale, esponendo i pericoli delle strutture patriarcali in cui le donne rischiano di essere ridotte a «né soggetto né oggetto» (Kristeva 1982, p. 1). Mediante il quadro concettuale di Deleuze e Guattari, l'analisi propone come le figure maschili rossettiane—gli uomini-folletto—incarnino la dimensione dell'<em>anomalo</em>, rappresentando forze destabilizzanti ai margini della società.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Paola Partenzahttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/822Goethe e il pensiero meridiano2025-11-24T15:46:30+00:00Vanessa Pietrantoniovanessa.pietrantonio@unibo.it<p>Il saggio si propone di analizzare, nel Viaggio in Italia di Goethe, quella costellazione metaforica denominata da Camus «pensiero meridiano». Se, indubbiamente, tale dicitura appartiene a Camus, la sua genealogia – come si tenta di dimostrare – è senz’altro più articolata. Un primo antecedente è costituito, infatti, da Nietzsche, e soprattutto, dalla sua insistente riflessione, in Così parlò Zarathustra, sull’universo simbolico del «mezzodì», inteso quale discrimine tra le consunte incrostazioni vetero-umanistiche e l’annuncio di una nuova era dell’umanità. Lungo tutt’altra direzione, completamente autonoma rispetto a Nietzsche, si snoda l’itinerario «meridiano» di Valéry, ricapitolato nel saggio Ispirazioni mediterranee: itinerario verso un luogo archetipico, origine della coscienza intellettuale e collettiva dell’uomo europeo. Ma, come tutti i luoghi archetipici, è segnato dal conflitto tra un passato oramai irrecuperabile e le smentite del presente. Si tratta proprio dell’antinomia già compiutamente messa in luce da Goethe in alcune tappe del suo Viaggio in Italia. A Venezia, come a Roma e Palermo, egli prende atto che le tracce del loro fulgido passato convivono, quotidianamente, con le profonde incrinature prodotte da un tempo storico in cui ogni «aura» è tramontata. Anche per lui, dunque – prima che Nietzsche lo teorizzasse esplicitamente –, non esiste alcuna alternativa alla interminabile lotta tra Apollo e Dioniso.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Vanessa Pietrantoniohttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/827Amico Giulio2025-12-02T10:25:45+00:00Paolo Sordipaolo.sordi@uniroma2.itRaul Mordentimordenti@uniroma2.it2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Paolo Sordi, Raul Mordentihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/795Lello Bersani: la televisione come scena critica2025-11-13T15:30:30+00:00Anna Bisognoanna.bisogno@unimercatorum.it<p>Il contributo propone un’analisi dell’attività divulgativo-cinematografica di Lello Bersani nella televisione italiana tra gli anni Sessanta e Settanta, delineando la sua figura come esempio di mediazione culturale tra giornalismo, critica e racconto del cinema. Attraverso le cronache dai festival, le interviste a registi e attori (Anna Magnani, Antonioni, Marcello Mastroianni, per citarne alcuni) Bersani in Rai si distinse per uno stile sobrio ma incisivo, capace di restituire la complessità del cinema al grande pubblico e costruire una cinefilia colta e accessibile.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Anna Bisognohttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/802La nota di rosa, un romanzo tra poetica letteraria, riflessione filosofica e visione politica2025-11-12T17:35:17+00:00Pamela Parentiparentidelgaudio@gmail.com<p class="Corpotestometa"><em>La nota di rosa</em> è un romanzo ibrido e lirico, in cui Roberto Del Gaudio intreccia critica sociale e tensione spirituale in una partitura letteraria complessa. Il testo, attraversato da ironia e umorismo, denuncia la disumanizzazione della società contemporanea contrapponendovi un desiderio di amore altruistico e di contemplazione estetica. La scrittura, intesa come parola sonora e incarnata, diventa atto di resistenza e di ricerca spirituale. Tra sacro e profano, eros e mistica, l’opera si configura come un monologo interiore che sfida le convenzioni letterarie e invita il lettore a un ascolto profondo e inquieto.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Pamela Parentihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/787La traduzione delle espressioni polirematiche in contesto audiovisivo: una prospettiva comparativa spagnolo-italiano2025-05-09T14:52:07+00:00Giuseppe Trovatogiuseppe.trovato@unive.it<p>Il presente articolo si propone di analizzare le tecniche e le strategie adottate nella traduzione audiovisiva dallo spagnolo verso l’italiano delle espressioni polirematiche identificate nella serie distribuita da Amazon video e intitolata Caronte. L’obiettivo precipuo è quello di esaminare, mediante un approccio comparativo, in che misura l’affinità linguistica tra lo spagnolo e l’italiano influisce nell’atto di trasposizione interlinguistica e se lo facilita o lo rende più arduo. La metodologia adottata è di tipo misto (qualitativo-quantitativo). Dopo avere effettuato le trascrizioni della versione originale in spagnolo e quella sottotitolata in italiano, sono state identificate tutte le espressioni polirematiche con le rispettive opzioni traduttive. Successivamente, è stata realizzata una sistematizzazione dei risultati allo scopo di trarre delle conclusioni iniziali relative al fenomeno linguistico-traduttivo affrontato.</p> <p> </p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Giuseppe Trovatohttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/801Un grido autobiografico. Il Caravaggio di Anna Banti2025-08-27T10:59:33+00:00Sonia Rivettichopin_ina@hotmail.it<p>In occasione dei quarant’anni dalla morte di Anna Banti, questo articolo apre alla scoperta di Anna Banti studiosa di Caravaggio, seguendo due piste d’indagine: nella prima parte, si analizzano le opere della Banti (lettere, scritti d’arte, racconti) che parlano di Caravaggio; nella seconda parte, una comparazione tra la produzione artistica di Caravaggio e quella letteraria della Banti ci porta ad ipotizzare un legame tra il pittore e la scrittrice fondato sull’indissolubilità tra vita e arte/letteratura.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Sonia Rivettihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/807Dalla tela al linguaggio: la Gioconda come mito2025-11-12T17:35:03+00:00Manuela Shocron Vietrimanuela.shocronvietri@unifi.it<p>Qual è l’origine del carattere misterioso della <em>Gioconda</em> di Leonardo da Vinci? Più precisamente, quali discorsi culturali si cristallizzano in questo apparente mistero? Per secoli, il quadro leonardesco ha rappresentato il ricettacolo di valori che lo hanno trasformato in un mito moderno. Il presente articolo si propone di identificare una serie di testi del XIX secolo come principali agenti nella costruzione e consolidamento del mito della <em>Gioconda</em>, con l’obiettivo di analizzare tali produzioni testuali come operazioni ideologiche, rivelando le dinamiche culturali e sociali che hanno consolidato tale percezione dell’opera.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Manuela Shocron Vietrihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/812Le tre «città del mondo» dell’ultimo Vittorini tra fotoreportage, crisi della forma romanzo e opzione cinematografica 2025-11-14T17:46:16+00:00Salvatore Francesco Lattarulosalvatorefrancescolattarulo@gmail.com<p><em>Le città del mondo</em> di Elio Vittorini è un caso interessante di prodotto d’ingegno in cui fotografia, letteratura e cinematografia intrecciano un rapporto ora sinergico ora antagonistico. Nata inizialmente come fotoreportage e poi divenuta opera narrativa, l’ultima fatica letteraria dell’autore siciliano resta incompiuta sulla carta aspirando a trovare nella traduzione in pellicola un plausibile esito artistico. Il romanzo a canone sospeso tenta attraverso la riconversione in sceneggiatura di fuoriuscire dalla sua <em>impasse</em> comunicativa, ritornando, forse, all’idea originaria di testo visivo. Più che una trasposizione del libro, il film ne diventa allora una sorta di abiura formale pur in una vischiosa complicità tra immagine e testo. </p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Salvatore Francesco Lattarulohttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/797Nome: Computational Literary Criticism. Nascita: 1987. Genitore: John F. Burrows (Ostetrica: Narratologia)2025-10-15T14:33:48+00:00Pietro Mazzarisipietro.mazzarisi@gmail.com<p>L’articolo riconsidera le origini della <em>Computational Literary Criticism </em>(CLC) proponendone l’anticipazione dell’atto fondativo al 1987, anno in cui John F. Burrows pubblica <em>Word-Patterns and Story-Shapes</em>. Benché tradizionalmente se ne attribuisca il primato al <em>Distant Reading </em>di Franco Moretti (2000), il contributo di Burrows è la prima consapevole proposta di applicazione di metodi computazionali a fini di critica e teoria letterarie. Inoltre, l’approccio narratologico adottato e basato sulla distinzione tra diegesi, mimesi e discorso indiretto libero, evidenzia una precoce cornice teorica, trascurata successivamente. L’articolo ricostruisce contesto, apporto di Burrows e ragioni della mancata ricezione, avanzando una rilettura della genealogia della CLC alla luce di questo pionieristico contributo.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Pietro Mazzarisihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/806From OCR to Content Interpretation: Towards a Scalable Workflow for Arabic Literature in the Digital Humanities2025-09-04T08:25:39+00:00Maura Tarquinitarquini.m@outlook.comElisa Gugliottaeli.gugliotta@gmail.com<p><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT">Questo articolo esplora come i testi letterari arabi possano funzionare come dispositivi epistemici nelle Digital Humanities quando i metodi computazionali sono allineati con l’interpretazione qualitativa. Dopo aver collocato le DH arabe all’interno degli sforzi globali di digitalizzazione e dei quadri pedagogici, presentiamo un workflow dall’OCR all’analisi, specificamente adattata all’arabo, confrontando Tesseract e Qari-OCR. Infine, una lettura qualitativa di Awrāq ʿIṣṣām ʿAbd al-ʿĀṭī di al-Aswānī mette in evidenza rabbia, odio e tristezza come emozioni dominanti che plasmano una narrazione di alienazione e critica. Lo studio dimostra come digitalizzazione, analisi e interpretazione convergano per arricchire la ricerca e la didattica all’interno del nostro progetto.</span></span></p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Maura Tarquini, Elisa Gugliottahttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/820Il cane di Pasolini2025-11-15T16:15:50+00:00Tommaso Di Francescopaolo.sordi@uniroma2.it2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Tommaso Di Francescohttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/826Una vita agile? Il lavoro senza ufficio2025-12-02T09:17:48+00:00Paolo Sordipaolo.sordi@uniroma2.itGiovanni Barraccog.barracco@lumsa.itAntonio Perriantonio.perri@unisob.na.it<p>Il Dossier monografico del numero 29-2025 di «Testo e Senso» ha chiamato a una riflessione aggiornata sul racconto di un lavoro concepibile come smart, smaterializzato e de-territorializzato: un lavoro in cui l’assenza, o meglio l’estensione dei limiti fisici dell’ufficio genera un terreno ambiguo e problematico di “vita agile” all’interno della quale dimensione professionale e dimensione personale entrano in rotta di collisione.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Paolo Sordi, Giovanni Barracco, Antonio Perrihttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/799Corpo e scrivania2025-09-04T08:44:16+00:00Luigi Arataluigiarata@hotmail.com<p><span style="font-size: small;">Il racconto breve <em>A Telecommuting Tale</em> di Susan Shiney, incentrato sulla figura di Cynthia, una lavoratrice da remoto che progressivamente si trasforma in una scrivania, mette in luce le tensioni tra produttività, identità e corporeità in un contesto di smaterializzazione e de-territorializzazione del lavoro. </span></p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Luigi Aratahttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/800Testo letterario e radicalizzazione sociale dell’atomizzazione lavorativa2025-09-04T09:02:48+00:00Stefano Botterostefano.bottero@unive.it<p>L’articolo analizza <em>Il libro bolañiano dei morti</em> di Piero Cipriano (2020) come documento di interpretazione critica e rappresentazione letteraria della fase di maggiore radicalizzazione del lavoro smaterializzato in Italia. Configurandosi come «oggetto narrativo non identificato», il testo supera la convenzionale definizione dei confini di genere e risulta uno strumento di indagine epistemologicamente trasformativo. L’analisi approfondisce l’intersezione tra sfera professionale e privata – che consente all’autore una riflessione critica parimenti rivolta a fenomeni sociali, personali e filosofici. La perdita di possibilità di accedere agli spazi fisici del lavoro è infatti inquadrata in relazione all’impatto sulla collettività e sull’esistenza individuale.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Stefano Botterohttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/811Soggettività femminile e spazio domestico nell’era del lavoro agile. Un confronto tra The Last Samurai di Helen De Witt e Negative Space di Gillian Linden2025-09-04T08:58:45+00:00Antonella De Blasioantonella.deblasio@uniecampus.it<p>L’articolo analizza il rapporto tra lavoro agile, spazio domestico e identità femminile nella narrativa del XXI secolo, confrontando <em>The Last Samurai</em> di Helen DeWitt (2000) e <em>Negative Space</em> di Gillian Linden (2022). Nei due romanzi, seppur da prospettive differenti, il lavoro intellettuale delle madri si intreccia con la dimensione domestica, rivelando tensioni profonde tra produzione e riproduzione sociale. In DeWitt la precarietà lavorativa diventa condizione paradossale di un progetto educativo utopico, mentre in Linden il lavoro nella fase successiva al lockdown si traduce in claustrofobia, ansia e alienazione</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Antonella De Blasiohttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/780Il tempo sta cambiando2025-05-26T14:46:30+00:00Emiliano Mandronee.mandrone@inapp.gov.it<p>Il progresso tecnologico e la convergenza digitale hanno fatto collassare il tempo e lo spazio. Questo processo ha comportato una ridefinizione del rapporto tra tempo lavorato e tempo libero. L’introduzione massiva del lavoro da remoto, la smaterializzazione della prestazione e il passaggio al lavoro per obiettivi concorrono a dare più opportunità nel conciliare le istanze produttive e la vita delle persone. In prospettiva, il lavoro perderà la sua funzione di ordinatore sociale e ciò richiederà una ridefinizione del set valoriale delle nostre comunità.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Emiliano Mandronehttps://www-2022.testoesenso.it/index.php/testoesenso/article/view/808Genesi ed evoluzione dell’espressione smart working: note linguistiche su un possibile pseudoanglicismo2025-09-04T16:18:21+00:00Edoardo Scarpantiedoardo.scarpanti@uniecampus.it<p class="Corpotestometa">Il contributo ricostruisce l’origine del sintagma<em> smart working</em>, influenzata da <em>smartphone </em>e dai composti di <em>smart</em> legati alla tecnologia (<em>smart home, smart card </em>ecc.) e favorita dall’associazione con i significati connotativi di <em>smart</em>, quali “intelligente” e “alla moda”. Il significato, con cui arriva in italiano come prestito, all’inizio è quello di “lavoro flessibile”. Con l’emergenza sanitaria da Covid-19, però, tale significato subisce un restringimento semantico, riducendosi a “telelavoro”. In questo senso, non sembra giustificato classificare il sintagma come “pseudoanglicismo” sin dal suo arrivo in italiano, definizione che invece può essere condivisibile dopo il restringimento semantico subito durante la pandemia.</p>2025-12-09T00:00:00+00:00Copyright (c) 2025 Edoardo Scarpanti